A Mesckuerate

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Info e contatti

  • Ripalimosani(CB)

  • 23 febbraio

  • La bottega della mascherata

Infomobilità

Descrizione

In occasione del carnevale, a Ripalimosani viene messa in scena una vera e propria commedia teatrale dialettale in maschera chiamata “la Mesckuerata” che consiste nella riproduzione di scenette e canzoni inventate anno per anno da alcuni autori non professionisti del posto e interpretate dagli abitati del paese che per un giorno vestono i panni di attori. La scelta del tema è a discrezione dell’autore ma quelli più ricorrenti sono sicuramente l’amore e l’attualità di paese. L’unica “regola sacra” della Mesckuerate consiste nel fatto che solo i maschi possono avere il ruolo di attori e cantanti nello spettacolo, mentre alle donne spetta il compito di suonare e comporre il coro. La peculiarità del travestimento sta nel fatto che gli uomini devono travestirsi in donne procaci. Già dagli anni ’40 si hanno tracce certe della presenza della mascherata nel periodo del carnevale, ma è dagli anni ’70 che diventa un vero e proprio spettacolo rigorosamente dialettale. Dal 2017 con lo spettacolo “La famiglia delle meraviglie” (A Fèmiglie di Merèviglie”) si è trattato per la prima volta di temi sociali importanti come la discriminazione raziale, il bullismo e l’omofobia. Mentre l’edizione di quest’anno (2020), dal nome “A Fèmmene kkiù bbèlle”, ha trattato il tema della violenza sulle donne e proprio in occasione di un tema così forte e importante si è temporaneamente sospesa la “regola sacra”, così per la prima volta anche le donne hanno recitato e cantato la mesckuerate. Gli spettacoli cominciano già dal mattino lungo le strade del paese, e prevedono diverse rappresentazioni in palcoscenici improvvisati chiamati “posate”. In tutto le tappe sono cinque nelle quali va in scena sempre la stessa rappresentazione, con la prima esibizione che comincia alle 11 del mattino e l’ultima, la principale e più importante, alle 18.30 al teatro comunale.

Descrizione

In occasione del carnevale, a Ripalimosani viene messa in scena una vera e propria commedia teatrale dialettale in maschera chiamata “la Mesckuerata” che consiste nella riproduzione di scenette e canzoni inventate anno per anno da alcuni autori non professionisti del posto e interpretate dagli abitati del paese che per un giorno vestono i panni di attori. La scelta del tema è a discrezione dell’autore ma quelli più ricorrenti sono sicuramente l’amore e l’attualità di paese. L’unica “regola sacra” della Mesckuerate consiste nel fatto che solo i maschi possono avere il ruolo di attori e cantanti nello spettacolo, mentre alle donne spetta il compito di suonare e comporre il coro. La peculiarità del travestimento sta nel fatto che gli uomini devono travestirsi in donne procaci. Già dagli anni ’40 si hanno tracce certe della presenza della mascherata nel periodo del carnevale, ma è dagli anni ’70 che diventa un vero e proprio spettacolo rigorosamente dialettale. Dal 2017 con lo spettacolo “La famiglia delle meraviglie” (A Fèmiglie di Merèviglie”) si è trattato per la prima volta di temi sociali importanti come la discriminazione raziale, il bullismo e l’omofobia. Mentre l’edizione di quest’anno (2020), dal nome “A Fèmmene kkiù bbèlle”, ha trattato il tema della violenza sulle donne e proprio in occasione di un tema così forte e importante si è temporaneamente sospesa la “regola sacra”, così per la prima volta anche le donne hanno recitato e cantato la mesckuerate. Gli spettacoli cominciano già dal mattino lungo le strade del paese, e prevedono diverse rappresentazioni in palcoscenici improvvisati chiamati “posate”. In tutto le tappe sono cinque nelle quali va in scena sempre la stessa rappresentazione, con la prima esibizione che comincia alle 11 del mattino e l’ultima, la principale e più importante, alle 18.30 al teatro comunale.

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  • 23 febbraio

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