Riserva MaB UNESCO di Collemeluccio - Montedimezzo

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Info e contatti

Link utili

Infomobilità

Descrizione

Immersa nel cuore dell’Alto Molise, tra i comuni di Vastogirardi e Pescolanciano, la riserva MaB di Collemeluccio - Montedimezzo è tra le più antiche delle 19 Riserve della Biosfera riconosciute in Italia dall’UNESCO nell’ambito del programma internazionale Man and the Biosphere. Mosaico ambientale di eccezionale pregio, il complesso si sviluppa in un territorio di antico insediamento che fu proprietà a partire dal XIII secolo degli Angioini e successivamente, a partire dal XVII, dei monaci Certosini di Napoli. Questi lo utilizzarono fino al 1799, quando divenne Riserva Reale di Caccia borbonica. Con l’Unità d’Italia fu incamerato dallo Stato e la gestione affidata all’Amministrazione Forestale, che tuttora sovrintende l’area. Il bosco, composto principalmente da alberi di cerro e faggio, è caratterizzato da una ricca varietà di specie secondarie: carpino bianco, frassino maggiore, aceri, noccioli, agrifogli, peri e meli selvatici. Il margine boschivo, riccamente stratificato, è l’habitat ideale per molte specie di uccelli, tra cui il falco pennacchiolo. Dall’ingresso alla riserva, quasi a formare un anfiteatro naturale, è possibile scorgere l’arboreto (Horti culturali) ricco di specie esotiche e aree dedicate a nuove conifere piantate su zone un tempo agrarie. Il territorio dell’oasi custodisce al suo interno importanti segni del paesaggio storico. Vi passano infatti due tratturi, gli antichi percorsi della transumanza: il Celano-Foggia e il Castel di Sangro-Lucera; in questa zona risultano ben visibili e conservati nei loro oltre 111 metri di larghezza e fruibili in alcuni tratti per percorsi di trekking, in mountain bike o a cavallo. La riserva è un’area di salvaguardia della biodiversità e laboratorio open-air di educazione ambientale e all’uso sostenibile delle risorse, soprattutto per le nuove generazioni. E’, inoltre, un’area di particolare interesse scientifico per gli studi sulla flora e la fauna, inserita in una rete di collaborazione con Università italiane e straniere. Per chi ha voglia di praticare il trekking, il sito offre un’ampia rete di sentieri, percorribili anche dai diversamente abili (come il sentiero di Colle San Biagio) oltre che in bici. Nel nucleo di Montedimezzo si trova il Centro visitatori che ospita il Museo naturalistico – Riserva della Biosfera Collemeluccio-Montedimezzo Alto Molise, con sezioni dedicate alla natura del terreno, al patrimonio forestale, alla tradizione silvo-pastorale.

Servizi

  • Accessibile ai disabili

Descrizione

Immersa nel cuore dell’Alto Molise, tra i comuni di Vastogirardi e Pescolanciano, la riserva MaB di Collemeluccio - Montedimezzo è tra le più antiche delle 19 Riserve della Biosfera riconosciute in Italia dall’UNESCO nell’ambito del programma internazionale Man and the Biosphere. Mosaico ambientale di eccezionale pregio, il complesso si sviluppa in un territorio di antico insediamento che fu proprietà a partire dal XIII secolo degli Angioini e successivamente, a partire dal XVII, dei monaci Certosini di Napoli. Questi lo utilizzarono fino al 1799, quando divenne Riserva Reale di Caccia borbonica. Con l’Unità d’Italia fu incamerato dallo Stato e la gestione affidata all’Amministrazione Forestale, che tuttora sovrintende l’area. Il bosco, composto principalmente da alberi di cerro e faggio, è caratterizzato da una ricca varietà di specie secondarie: carpino bianco, frassino maggiore, aceri, noccioli, agrifogli, peri e meli selvatici. Il margine boschivo, riccamente stratificato, è l’habitat ideale per molte specie di uccelli, tra cui il falco pennacchiolo. Dall’ingresso alla riserva, quasi a formare un anfiteatro naturale, è possibile scorgere l’arboreto (Horti culturali) ricco di specie esotiche e aree dedicate a nuove conifere piantate su zone un tempo agrarie. Il territorio dell’oasi custodisce al suo interno importanti segni del paesaggio storico. Vi passano infatti due tratturi, gli antichi percorsi della transumanza: il Celano-Foggia e il Castel di Sangro-Lucera; in questa zona risultano ben visibili e conservati nei loro oltre 111 metri di larghezza e fruibili in alcuni tratti per percorsi di trekking, in mountain bike o a cavallo. La riserva è un’area di salvaguardia della biodiversità e laboratorio open-air di educazione ambientale e all’uso sostenibile delle risorse, soprattutto per le nuove generazioni. E’, inoltre, un’area di particolare interesse scientifico per gli studi sulla flora e la fauna, inserita in una rete di collaborazione con Università italiane e straniere. Per chi ha voglia di praticare il trekking, il sito offre un’ampia rete di sentieri, percorribili anche dai diversamente abili (come il sentiero di Colle San Biagio) oltre che in bici. Nel nucleo di Montedimezzo si trova il Centro visitatori che ospita il Museo naturalistico – Riserva della Biosfera Collemeluccio-Montedimezzo Alto Molise, con sezioni dedicate alla natura del terreno, al patrimonio forestale, alla tradizione silvo-pastorale.

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